Lavanda appartenente alla famiglia della Lamiaceae. Comprende circa 40 specie e il nome deriva dal latino “lavare” che significa “che deve essere lavato
Questo perché, nell’antichità, soprattutto nel Medioevo, la pianta di Lavanda veniva usata come detergente per il corpo.
È una pianta erbacea, perenne e sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. Ha foglie argentee strette e allungate che emanano un profumo molto intenso. La fiorisce periodo estivo là dove viene coltivazione estensiva, i campi offrono uno dei più suggestivi spettacoli che la natura può offrire.
La Lavanda è utilizzatain olio essenziale o anche solo fiori essiccati per profumare cassetti o ambienti. L’olio di Lavanda favorisce lo stato di relax, ma agisce anche come antidepressivo e cicatrizzante.
Il fiore assume diversi significati. La tradizione narra che questa pianta avesse effetti miracolosi contro i morsi dei serpenti: strofinata sulle ferite, dopo essere stata lasciata macerare in acqua, aveva proprietà antiveleno. Nonostante ciò, all’interno dei cespugli di Lavanda si pensava facessero i nidi proprio i serpenti.
In Persia si usava per le sue caratteristiche d’azione sul sistema nervoso centrale. Si ricorreva alle fumigazioni per disinfettare gli ambienti.
Per questo motivo, alla Lavanda si è attribuito il significato di diffidenza. Infatti, curare una ferita provocata dal morso del serpente bisognava avvicinarsi con molta cautela proprio alla pianta che fungeva da antidoto. Inoltre, intorno ai cespugli di questa pianta ci sono sempre molte api e calabroni attirati dal profumo intenso, ai quali bisogna prestare attenzione quando ci si avvicina.
In altre epoche, si pensava che regalare questo fiore significasse “il tuo ricordo è la mia unica felicità”.