La malva simboleggia tranquillità e di amore materno, usata daii’ 800 ed in secondo tempo vennero effettuati studi che confermano i benefici i che la pianta possiede nei confronti dl nostro’organismo Nel medioevo veniva utilizzata per curare diversi tipi di patologie.
Plinio ci racconta infatti che veniva considerata la pianta del desiderio sessuale. Considerata un forte afrodisiaco sia per gli uomini che per le donne, essa veniva legata )accanto ai genitali per accrescere la voglia sessuale.
Malva deriva dal termine greco malakos, che significa sia dolce che calmante. Nell’antichità Greci erano soliti mangiare i semi di malva e in seguito confezionare infusi con gli stessi, al fine di essere utilizzati, come ora accade in fitoterapia, per calmare la tosse, e diverse tipologie di infiammazione.
Un fiore di colore viola intrenso ha un’azione rilassante molto colorato e vitale.
E’ un’erba medicinale abbondante sui nostri territori e non dovrebbe mai mancare nelle case.
Ricca di mucillagini, sostanza collosa fortemente rinfrescante e usata saggiamente nei preparati per calmare la tosse irritativa sia per le poroblematiche di stomaco intestino e delle vie urinarie.
Utile anche in caso di infiammazioni alla prostata.
In questo periodo è bene berla per contrastare le problematiche di cistiti in quanto disinfiammando anche l’intestino evita la proliferazione batterica